Salon du Chocolat Milano 2017: la conferma di un successo

Si è da poco conclusa la seconda edizione milanese dell’evento più importante al mondo dedicato al cioccolato: una quattro giorni strepitosa che ha visto l’alternarsi di numerosi showcooking, degustazioni, laboratori e giochi per bambini.
Tanti sono stati i nomi prestigiosi che hanno sorpreso il pubblico con la loro maestria: Luigi Biasetto, Carlo Cracco, Roberto Rinaldini, Iginio Massari, Andrea Besuschio, Simone Salvini, Andrea Provenzani, Gianluca Fusto, Davide Comaschi e molti altri ancora.

Nella serata inaugurale di giovedì 9, alla presenza delle autorità, è stata svelata la scultura del Maître Chocolatier Ernst Knam, ispirata a una delle sue opere preferite, Il Bacio di Auguste Rodin. La statua – ben 180 kg di cioccolato – era posta all’ingresso e i visitatori hanno potuto ammirala a 360°.
Cristina Tajani – Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane – ha voluto sottolineare: “Dopo il successo fatto segnare dalla passata edizione, con gli organizzatori abbiamo deciso di allungare di una giornata la manifestazione consentendo così a tutti milanesi e turisti di scoprire uno degli appuntamenti più golosi e apprezzati tra gli eventi ospitati in città. Un appuntamento che valorizza la tradizione e le esperienze dei grandi maestri artigiani che in Italia che producono cioccolato”.

A seguire, sul palco centrale, i chocolate lovers, ma anche i fashion addicted, hanno potuto assistere alla Chocolate Fashion Show, che è stata ripetuta anche nelle giornate di sabato e domenica. A sfilare, dapprima, gli abiti di dodici stilisti internazionali, studenti del NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano – ispirati ad opere d’arte di vari periodi artistici e realizzati in collaborazione con l’Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI). A concludere la passerella: due abiti dello stilista Jean Paul Benielli, disegnati per il Salon du Chocolat Parigi, nel 2016 con il maestro pasticcere Patrice Chapon e nel 2015 il maestro Damier Pescioneri; un abito firmato da Silvie Valtan, stilista del Camerun e, dulcis in fundo, un bellissimo abito da sposa, di fiori e cioccolato, disegnato dello stilista di haute couture Tony Ward e impreziosito dalla sapiente mano di Ernst Knam che ha condotto al braccio la modella, mentre veniva portata in scena anche una torta nuziale di cinque piani su cui erano sistemate delle semisfere monoporzione, adornate con le stesse decorazioni realizzate sul tessuto.

Grande animatore dell’intera kermesse, Knam ha stupito anche per la preparazione di vari dessert, come “Dolce – Acido – Piccante”, dove, ha spiegato, la commistione di note contrastanti è stimolante proprio come la personalità complessa delle donne. Uno showcooking dove lo chef non si è limitato a riprodurre un piatto, ma ha raccontato molto di sé, partendo dai profumi della sua infanzia per sconfinare nei numerosi aneddoti del suo percorso di cuoco e pasticcere.

Nella giornata di sabato, invece, affidandosi a diverse tecniche pittoriche, come il dripping di Pollock e l’aerografo, ha dipinto su una tela di 3×2 metri, L’albero dell’Amore, in onore dell’imminente giornata di San Valentino. I materiali usati, oltre al cioccolato, erano tutti commestibili.

Altro bellissimo momento è stato quello in cui Davide Comaschi, direttore della Chocolate Academy di Milano e vincitore del World Chocolate Master, ha mostrato i passaggi per realizzare il Cuore di San Valentino, una pralina forgiata a somiglianza del nostro muscolo più importante, venduta durante l’evento con lo scopo di devolvere il ricavato a favore della LILT, Lega Italiana per la Lotta ai Tumori.
Madrina d’eccezione, nella giornata dell’opening è stata Federica Fontana, noto volto di Sky; sabato, invece, Davide è stato affiancato dalla nutrizionista Chiara Manzi che ha illustrato i benefici del cioccolato, ma anche il modo in cui dovrebbe essere mangiato, motivo per il quale dietro questo speciale bon bon c’è un attento studio che esclude alcuni ingredienti “classici” e predilige quelli delle ultime frontiere del gusto: no alla caseina del latte, sì al burro di cacao per restituire cremosità, sì a mandorle e nocciole per una carica di vitamine e oli preziosi, sì al lampone, il frutto che, fra tutti, è il più ricco di fibre, utili anche per abbassare l’indice glicemico.

Sul palco anche Andrea Besuschio della nota e antichissima pasticceria di famiglia: con i suoi Rocher mon amour, ripieni di caramello, ha mandato in visibilio il pubblico.

E ancora Roberto Rinaldini che ha coinvolto due volontari per preparare i “Cantucci con crema al cioccolato” e sorteggiato due fortunati, a cui ha regalato il suo ultimo libro “Il più grande pasticcere”.

Distribuite nelle quattro giornate, molte degustazioni guidate per imparare a riconoscere il cioccolato di qualità, per abbinarlo al vino, per scoprire le novità realizzate con ingredienti inaspettati, per avvicinarsi alle tendenze più recenti, come il crudismo, e per farsi inebriare dalle note di questo sorprendente protagonista.

Per la prima volta al Salon du Chocolat è stato dedicato uno spazio al mondo VEGAN: in calendario tre show cooking a cura degli chef Stefano Broccoli, di Giuseppe Tortorella e di Simone Salvini coni suoi “Carpacci colorati con sorpresa al cioccolato”, un piatto giocato sull’equilibrio dolce, salato, acido.

Presenti i principali Paesi produttori di cioccolato, Perù e Camerun con stand informativi e didattici e una selezione dei loro prodotti; e ancora espositori nazionali e internazionali: Amedei, Eraclea, Domori, Antica Dolceria Bonajuto, Chokkino, Gelateria della Musica, Guido Gobino, Il Girasole di Lù, La Pâtisserie Des Rêves, Odilla Chocolat, Pasticceria Martesana, Ricola, Rigoletto, Pistocchi, Venchi e moltissimi altri, fra cui interessanti novità che meritano uno spazio dedicato.