Meet in Cucina 2016

Si è appena conclusa la seconda edizione di Meet in Cucina, fortunato format ideato dal giornalista Massimo Di Cintio e promosso dall’Unione Cuochi Abruzzesi (UCA), dal Comune di Chieti e dalla Camera di Commercio di Chieti.
L’iniziativa – nata con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento professionale trasferendo le migliori esperienze dei cuochi di successo ai partecipanti – ha suscitato notevole interesse, tanto da registrare il tutto esaurito con vari giorni di anticipo, e superare le 600 presenze della precedente edizione.

Il bilancio è positivo anche per le numerose aziende che hanno voluto affiancare il proprio marchio al congresso:

  • Electrolux per le cucine (main sponsor);
  • Quartiglia per la distribuzione di prodotti alimentari e pasta De Cecco (sponsor);
  • Acqua Panna-S. Pellegrino, Pentole Agnelli, Giblor’s per il vestiario professionale, Agape per i materiali e le attrezzature (partner);
  • Villa Maria Hotel&Spa di Francavilla al Mare (hospitality partner).

Massimo Di Cintio spiega: “I punti chiave della rivoluzione della cucina abruzzese sono una nuova generazione di cuochi che vuole contaminarsi, confrontarsi con chi sperimenta cose nuove, ma anche raccontarsi a partire dalla tradizione, riscoprendo prodotti territoriali di eccellenza con la valorizzazione di varie piccole aziende che collaborano con la ristorazione”.

“Meet in Cucina – chiosa Andrea De Felice, presidente dell’Unione cuochi abruzzesi – è un progetto unico nella storia abruzzese, condiviso anche dalla Fic abruzzese, un incontro di esperienze che si è realizzato grazie ad una forte necessità di cambiamento e di condivisione”.

 

La formula, ispirata ai grandi congressi nazionali e internazionali di cucina, ha visto l’intervento sul palco di sette relatori che, attraverso le loro esperienze, hanno apportato significativi miglioramenti nella gestione della cucina e dell’attività di ristorazione, nell’ideazione e nella realizzazione delle ricette, nella produzione e nella valorizzazione delle materie prime e dei prodotti agroalimentari locali, raggiungendo un elevato livello qualitativo riconosciuto dalle principali guide di settore.

L’apertura è stata affidata ad Arcangelo e Peppino Tinari (Villa Maiella, Guardiagrele*) che hanno parlato di marinature e infusioni, con la preparazione in diretta di Come un carpaccio (vitello, salato e marinato al caffè e cumino montano, accompagnato da maionese allo zenzero).
Il testimone è poi passato a Cristian Di Tillio (Il Ritrovo d’Abruzzo, Civitella Casanova) che, con i suoi Maialino con pane croccante alle sarde e maionese alla senape e Tutto coniglio ha portato la sua personale esperienza di ricerca sulle temperature in cottura.
A seguire, Nicola Fossaceca (Al Metrò, San Salvo Marina*) ha incentrato il suo intervento sull’applicazione delle tecniche di affumicatura, illustrata durante la preparazione del Raviolo di ricotta affumicata con sautè di vongole e ricci di mare.
Unica relatrice donna di questa edizione, Nadia Moscardi (Elodia nel Parco, L’Aquila) si è cimentata nella preparazione dei piatti Consistenze dell’orto e Cremoso di liquirizia di Atri con frutti rossi ed erbe di montagna, nati dalla sua analisi sul recupero di erbe e ortaggi dimenticati.
Matteo Iannaccone (Cafè Les Paillotes, Pescara*) ha, invece, condiviso la sua idea di come trattare ed esaltare il crudo di pesce, contaminando con avocado, zenzero, soia e topinambur, i tre piatti preparati sul palco: Tonno marinato allo zenzero con finta maionese di wasabi, Millefoglie di manioca con tartare di branzino e burrata e Pasta con crudità.
Giocando sapientemente con le diverse cotture ed essiccazioni degli ingredienti, Mattia e Marcello Spadone (La Bandiera, Civitella Casanova*) hanno lavorato su colori, profumi e sapori dell’orto con il piatto Ortaggi cotti in sale.
C’è stato spazio anche per un intervento tecnico, a cura del Prof. Leonardo Seghetti, che ha suscitato grande interesse con la sua personale ricerca sulle varietà di grani e di farine locali, sui lieviti e sulla preparazione del pane per la ristorazione.

A dare ancor più lustro a questa seconda edizione, l’intervento di Massimo Bottura, chef titolare dell’Osteria Francescana di Modena, al secondo posto nella speciale classifica The World’s 50 Best Restaurants e premiato con i massimi punteggi dalle guide italiane e internazionali. Lo chef emiliano, accompagnato dal fidato e storico “secondo”, l’abruzzese Davide Di Fabio, ha ipnotizzato la platea con il racconto della sua visione di cucina, portata in tutto il mondo da ambasciatore del “Made in Italy”: un intervento coinvolgente e di grande stimolo per tutti i presenti, concluso con il conferimento ad honorem del titolo di “Cavaliere dei maccheroni alla chitarra”. “Il cibo in Italia è sempre un rito, è la celebrazione della vita. C’è qualcosa di più amato in questo Paese che non sia la tavola?” è la riflessione da cui si è sviluppata l’analisi di Bottura, che ha sottolineato anche il valore del patrimonio enogastronomico italiano: “L’Italia ha dei prodotti così straordinari che ai cuochi italiani basta toccarli con sapienza per esprimere un sapore eccellente. Al contrario in Francia, è necessaria una tecnica davvero elevata per poter estrarre il sapore dalle materie prime”.
Tre i piatti che hanno preso vita sotto gli occhi del pubblico di MEETinCUCINA: La parte croccante della lasagna, ossia una cialda croccante ricavata da spaghetti cotti, frullati, uniti in diversi impasti; Oops mi è caduta la crostata al limone, creazione presto diventata uno dei piatti più celebri dell’Osteria Francescana, e il personale omaggio all’Abruzzo dello chef tristellato: l’Osvaldo Bun, panino al vapore di ispirazione orientale farcito dalla succulenta carne di pecora dell’arrosticino, mostarda di mele campanine, ceci e zafferano fermentati, una crema di pomodoro e pickles di finocchio.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno potuto assaggiare le creazioni degli chef e incontrare, oltre ai relatori, anche le ventiquattro aziende di produzione e distribuzione di prodotti alimentari, attrezzature e servizi per la ristorazione presenti all’interno dell’area espositiva.

Foto per gentile concessione di Virgolacom.